Mocciosi di merda

A causa della mia mediocrità, non sarai con me.

A causa mia, della mia mediocrità, di questi anni passati ad accontentarmi, della mia voglia di stare seduto sui divani, piuttosto che uscire fuori a combattere per ciò che so che vale. Che ho sempre saputo, che vale.

Non sono stato mai addestrato da nessuno. Ho solo sempre avuto la sensazione che qualcosa non andasse, e che forse io potevo farci qualcosa, ma non che dovevo farci qualcosa.

La verità è che non volevo farci qualcosa.

E la mia negligenza, il mio accontentarmi di quello che avevo, il mio fare la scelta più comoda, sempre, mi hanno portato verso un abisso di mediocrità così profondo che ora che ne sono uscito fuori mi fischiano le orecchie.

Sono stanco di quei giorni, che sono stati necessari per capirmi, per individuarmi, per localizzarmi e allenarmi, addestrarmi, letteralmente, a essere eccellente, a essere l’uomo che sono oggi, a vivere la vita che mi merito, che sono degno di vivere, a completare finalmente le opere a cui sono dedito.

E mi intristisce ammetterlo, ma il fatto che tu abbia fatto un sacrificio, il fatto che entrambi non possiamo stare bene come vorremmo, anche se tutto sommato stiamo bene, costituisce un pretesto per farmi andare avanti, per farmi lavorare sui miei muri, per farmi estrarre i miei risultati.

Sofferenza grezza che tu offri in sacrificio al mondo, e io rispondo. È questo il destino che ci è stato assegnato ma da adesso in poi, amore mio, cose come queste sarò io ad assegnarle.

Non lo lascerò fare mai più
Ai bambocci.